Gli amori futuristi II : Bevitori di sangue di B. Corra Communication dans un congrès

Barbara Meazzi

Barbara Meazzi, « Gli amori futuristi II : Bevitori di sangue di B. Corra  »

Italien

Numerosi sono gli scritti che il futurismo dedica all’amore, e il “manuale” che Marinetti pubblica nel 1917, Come si seducono le donne, è solo uno tra i più significativi e noti esempi. Emilio Settimelli nel 1918 dà alle stampe il suo Nuovo modo d’amare (vedremo dopo la copertina) e, come molti alti futuristi, produce alcune novelle dedicate all’amore nell’ambito delle quali diffondere le idee del futurismo a proposito della questione sentimentale. Bruno Corra, senz’altro fra i più prolifici scrittori di romanzi “rosa futurista”, addirittura pubblica una quadrilogia sul nuovo modo d’amare, composta da Io ti amo, Perché ho ucciso mia moglie, Santa Messalina, La famiglia innamorata. Il ritorno degli uomini dalla guerra dopo quattro anni è una questione delicata, non solo per mere ragioni “professionali”, come si è soliti – giustamente – osservare. Gli uomini che tornano a casa si devono confrontare con situazioni personali e familiari mutate ; per non parlare poi di quelli che tornano debilitati nel corpo e nello spirito, che sono rimasti mutilati, che sono diventati impotenti. “Donne – fatevi belle per gli uomini che tornano. Bellezza di corpo e di idee” conclude Ulrico Arnaldi (il marito di Rosa Rosà) nel suo saggio intitolato appunto Il ritorno dei mariti (1919), nel quale si affrontano essenzialmente le questioni dell’adulterio e dello spazio che le donne devono restituire agli uomini in ambito professionale e familiare a guerra terminata. Le donne vengono incorporate alla cultura del consumo (che genererà la società del consumo), come agenti sessuati e sessuali (ci ricorda Eva Illouz) ;

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